domenica 25 Settembre 2022
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S.Anastasia/ Somma. Accusati di omicidio e condannati, annullata la sentenza

SANT’ANASTASIA/SOMMA. Annullate due condanne all’ergastolo per omicidio ottenute sia in I che II grado per Gerardo Perillo, 60 anni detto o’ cantiniere ed il figlio Ciro di 35 anni, entrambi di Sant’Anastasia.

I due erano stati condannati al massimo della pena per un caso di “Lupara bianca” e la conseguente uccisione di Giulio Savino, 46 anni, un pregiudicato di Somma Vesuviana che scomparve da casa il 5 aprile del 2005 e fu ritrovato ucciso a Sant’Anastasia. Le ossa della vittima furono notate da un contadino in un appezzamento di terra in località Olivella, vicino ai resti in parte dissepolti, i vestiti oramai laceri dello scomparso. Quello fu un periodo in cui era in corso una cruenta guerra di camorra, e Savino fu una delle sette persone che, nel giro di appena sei mesi, svanirono nel nulla in diversi comuni dell’area vesuviana. Secondo l’accusa vi erano più motivi per cui i Perillo, a capo di un omonima cosca camorristica e per questa ragione oggi detenuti a seguito di diverse condanne, tra queste l’ipotesi che fosse il nuovo referente del clan Sarno sul territorio. Oggi però arriva una nuova verità sancita questa mattina dalla I sezione penale della Corte di Cassazione di Napoli che ha annullato le condanne (con rinvio ad altra sezione di Corte d’Assise d’Appello). Un successo per la linea sostenuta dall’avvocato Mario Terracciano che in oltre cento pagine di trascrizione del suo impianto difensivo si è appellato al fatto che in entrambe le prime sentenze vi era stato un “travisamento dei dati probatori e vizi di logicità della motivazione”. In pratica riferimenti della sentenza erano contraddetti da quelli che erano i verbali con le dichiarazioni dei testimoni. Uno dei casi, ma non l’unico, cui Terracciano fa riferimento, è quello di un pentito che aveva dichiarato agli inquirenti che per quanto a sua conoscenza il delitto era stato voluto da un altro clan d invece nelle sentenze si faceva riferimento “Gli amici di Sant’Anastasia minacciarono lo scomparso”, invece questo non era stato mai detto.

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Dal 2017 è componente della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna". Nel 2022 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

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