sabato 22 Gennaio 2022
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Sant’Anastasia. Shoah, donato il libro “L’amico ritrovato” a tutte le scuole

SANT’ANASTASIA. Giornata della memoria, il sindaco: libertà e democrazia valori imprescindibili

Un libro donato agli Istituti Scolastici del territorio ed un grande manifesto appeso al balcone del Municipio sono i gesti visibili che l’Ente ha scelto per celebrare, domenica 27 gennaio 2019, la giornata della memoria, l’Olocausto da non dimenticare.
L’amministrazione, il sindaco e gli assessori Palmarosa Beneduce e Bruno Beneduce, hanno sottolineato l’importanza di questa giornata e in modo simbolico hanno donato a tutti gli istituti comprensivi un libro, in particolare quello dal titolo “L’amico ritrovato” affinché resti a disposizione degli alunni, presso le biblioteche scolastiche.

“L’importanza di celebrare la giornata della memoria emerge in maniera prepotente soprattutto di fronte ai nuovi rigurgiti di discriminazione razziale o di fronte ai fenomeni di intolleranza razziale, che purtroppo si registrano in Europa e anche in Italia. Partendo da quella che è stata la grande tragedia dell’Olocausto e della Shoah, possiamo riaffermare i valori, invece, della solidarietà e dell’accoglienza che sono alla base del vivere civile. Esprimo – dice l’assessore Bruno Beneduce – vivo apprezzamento per tutte le iniziative che i vari istituti scolastici di ogni ordine grado hanno inteso mettere in campo per celebrare questa giornata e per trasmettere agli alunni un insegnamento molto importante, perché dimenticare l’orrore significa partecipare al rumore. Quindi la fiamma della memoria deve sempre essere sempre viva e illuminare le conoscenze e le scelte delle generazioni perché certi errori non si abbiano a ripetere”.

“La follia nazista è partita dalle persone con disabilità. Non solo persone con disabilità intellettiva e malati psichici, ma anche disabili fisici e con malattie genetiche” spiega l’assessore Palmarosa Beneduce, continua: “prima di ebrei, uomini e donne delle comunità Rom e omosessuali, oppositori politici. Prima di tutti, color che sono considerati un ‘peso sociale’, i disabili. È da qui che è partita l’idea di lavorare già nei giorni che precedono la settimana della memoria con i ragazzi del centro diurno con attività laboratoriali come:
Il filo della vita: Ciò che siamo é il risultato di eventi, emozioni, esperienze del passato fino ad oggi. Conclude: “Unicità delle identità. Il gioco delle impronte digitali. L’albero della vita”.

“È stato un periodo della storia che non si può dimenticare, non si deve dimenticare; è un ricordo da non cancellare e proprio per non dimenticare vi sono manifestazioni nelle scuole, convegni con l’associazione dei comuni, dibattiti pubblici. E’ importante far sapere alla generazione nuova, a chi non ha vissuto quel periodo, che cos’è il potere assoluto, che cos’è un uomo solo al comando, che cos’è la dittatura; allora noi esaltiamo la democrazia – dice il Sindaco Lello Abete – e questo giorno ci dà lo spunto per dare voce e risalto soprattutto ai valori che la libertà e la democrazia ci hanno consegnato nel 1946. Ovviamente saremo presenti nelle manifestazioni che hanno programmato i plessi scolastici e, con grande piacere per noi, daremo il messaggio della libertà e della democrazia, valori secondo me imprescindibili per far crescere la società nel verso giusto. Abbiamo ricordato questa giornata, noi Amministrazione, con un grande manifesto affisso al balcone del palazzo comunale, sotto le bandiere simbolo della libertà e simbolo della democrazia, per prima la bandiera italiana e poi quella europea”.

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