mercoledì 22 Maggio 2024
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Sette vizi napoletani. I fratelli Gallo in scena con Maurizio de Giovanni

di Emilia Ferrara

NAPOLI. Nel cuore pulsante di Napoli, al Teatro Totò di via Cavara, i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo hanno dato il via allo spettacolo “Sette vizi napoletani”, una reinterpretazione tutta partenopea dei sette peccati capitali.

In modo assolutamente personale il regista Gianfranco Gallo ha messo in scena, ribattezzando, raccontando e cantando, i vizi del popolo napoletano, con cui ha un forte legame di appartenenza: “’A Cazzimma”, “A’ Maschiomeschinità”, “A’ Scassoneria”, “A’ Sfrantummazione”, “A’ Bizzuocaria”, “A’ Vittimismeria”, e un settimo, che inizia con la C e finisce con la A, a cui non ha voluto fare troppa pubblicità.

In scena con loro è intervenuto anche lo scrittore Maurizio de Giovanni, autore di romanzi di genere e di tanti altri successi editoriali, ad oggi il personaggio napoletano maggiormente riconosciuto come icona di una Napoli alternativa e in continuo cambiamento, ammirato e amato su tutto il territorio nazionale, che senza dubbio ha dato un valore aggiunto allo spettacolo.

Con la sua inconfondibile voce calda, de Giovanni ha effettuato quattro interventi che hanno incantato il pubblico, difendendo la bontà di cuore dei napoletani che, anche nei momenti più terribili, si aiutano: “Chi prima, chi dopo, ognuno deve bussare alla porta dell’altro. Di fronte alle cose importanti, ai figli, all’amore, alla morte, a Napoli la cazzimma sparisce. È solo un vizio innocente, che si cancella da solo quando il discorso si fa serio”.

I testi dello spettacolo sono molto forti e significativi, costituiti da parti comiche ma anche da momenti di commozione e di grande suggestione, nel segno della tipica scrittura di Gianfranco Gallo, autore ormai caratterizzato da una sua precisa poetica. Protagonista dello show, per tutta la serata, è stata la canzone napoletana. I fratelli Gallo hanno interpretato numerose canzoni, sia del repertorio classico che brani più recenti, quali “Torna Maggio”, ”Assaje”, “Qualcosa arriverà”, “Acqua ‘e rose” , “Nun voglio fa’ niente”, “Erba cattiva”, “Pace e Serenità”, nonché “’A cchiu’ bella cosa”, tratta da una splendida poesia di Totò.

Ad accompagnare i Gallo l’eccezionale chitarrista Antonio Maiello, un’ottima band di musicisti che ha collaborato in passato con Edoardo ed Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello e Lina Sastri, e il bravissimo attore Marco Palmieri che ha recitato con loro.

In chiusura gli artisti hanno voluto rendere omaggio a Nunzio Gallo, celebre padre di Massimiliano e Gianfranco.

Uno spettacolo che appassionerà sicuramente il pubblico in sala perché diverte, ma che lancia ottimi spunti di riflessione come nella migliore tradizione teatrale. Sette vizi napoletani si replicherà fino a domenica 12 novembre, come da cartellone.

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