giovedì 24 Giugno 2021
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Solidarietà a Luigi Maiello dalla polizia Locale di diversi Comuni d’Italia

Pomigliano d’Arco. Siamo Ufficiali ed Agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi Comuni d’Italia che, uniti  nel comune intento di vedere finalmente approvata la riforma della Polizia Locale, abbiamo  costituito sui social network un gruppo denominato “IL FUORI CORO”, un luogo d’incontro  dove, le nostre voci, possono andare al di là, nel pieno rispetto della legge …..  “Il FUORI CORO” nasce con la ferma volontà di diffondere una identità e promuovere un  senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d’Italia, portando avanti  iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario.  Dall’articolo di cronaca del quotidiano on-line “cronachedellacampania.it” del 07 maggio  u.s.

https://www.ilgazzettinovesuviano.com/2021/05/07/pomigliano-darco-minacce-al-comandante della-polizia-locale-cambia-aria-sei-ancora-in-tempo/ “Pomigliano d’Arco: minacce al  comandante della Polizia Locale “cambia aria sei ancora in tempo” 

abbiamo appreso che:

Di recente è stato reso noto che a febbraio scorso è stato consegnato un plico al Comandante  della Polizia Locale, Luigi Maiello, contenente una lettera minatoria e un articolo che si riferiva alla  vicenda sui sequestri convalidati dal gip del tribunale di Nola di alcuni appartamenti realizzati negli  scorsi anni a Pomigliano. 

Nella lettera oltre all’articolo, s’intima all’ufficiale di abbandonare i controlli sul territorio  pomiglianese. “Cambia aria sei ancora in tempo… Sei un morto che cammina ti faremo sparire  cosi non potranno nemmeno piangerti”. L’attività svolta da Maiello per la legalità e la trasparenza  dell’intero territorio ha sicuramente toccato gli interessi economici di qualcuno. Ad oggi sono stati  sequestrati ben 300 appartamenti per un valore complessivo di 50 milioni di euro. I controlli  proseguono ormai da quasi un anno, Maiello sta indagando sulla presunta illegittimità di alcune  procedure che riguardano il “Piano casa” a Pomigliano che hanno portato ai sequestri di certi  complessi edilizi e box auto già completati e del sequestro dei cantieri di altri in fase di costruzione. Il Comandante a fronte della gravità delle minacce contenute nella lettera ha depositato una  denuncia presso il comando dei Carabinieri di Pomigliano contro ignoti. La cosa più sconcertante  sono state le chiare minacce di morte rivolte non solo a Maiello ma anche alla sua famiglia, in una 

delle frasi si fa chiaro riferimento anche all’indirizzo di casa dell’ufficiale. “Sappiamo dove vivi tu e  la tua famiglia”. Oltre alla lettera è stato consegnato al comune un dossier sempre anonimo di sei  pagine in cui si accusa il Comandante di aver truccato le procedure concorsuali con cui avrebbe  fatto carriera, in più si dichiara che lo stesso ha mostrato di essere affetto da “labilità psichica”.  Scena già vista che si riferisce a fatti vecchi. Un altro dossier che riguardava il comandante  contenente le stesse accuse fu presentato tempo fa da un pubblico funzionario del nolano che uscì  allo scoperto cercando di far processare Maiello. Il comandante non stette a guardare e depositò  una denuncia per diffamazione. Dopo l’avvio dei procedimenti penali e il decorso della legge con  tutti i suoi accertamenti, il dossier e le accuse a carico di Maiello furono archiviate. Come in passato il Comandante in questi giorni ha depositato questo ultimo dossier alla procura di  Nola firmando una denuncia in cui ipotizza chi siano gli autori del “dossier infamante”. Il clima a  Pomigliano è teso ma di certo non sono mancati slanci di solidarietà dalle istituzioni locali, il primo  cittadino e tutta la maggioranza si è stretta attorno al comandante di cui ha sostenuto dal primo  momento la lotta contro l’illegalità. 

Ma anche altri comuni in cui Maiello ha operato in passato hanno lanciato il loro accorato sostegno. La cittadinanza pomiglianese non è stata di certo a guardare e al di la della bandiera  politica di appartenenza ha mostrato grande affetto e rispetto per Maiello, che ha dichiarato: “Noi  non ci fermeremo e continueremo ad attenzionare tutte quelle attività riconducibili sul territorio a  soggetti criminali”. 

UOMINI E NON 

Non ce ne vorranno gli estimatori del grande scrittore Elio Vittorini, se prendiamo a prestito  il titolo di un suo famoso libro per esternare la nostra solidarietà ed emotiva  compartecipazione nei confronti di Luigi Maiello, Comandante della Polizia Locale del  Comune di Pomigliano d’Arco, fatto oggetto di ingiurie e di minacce di morte come le tante  cronache riportano. Un collega capace ed un ottimo Comandante il nostro amico Luigi, un  investigatore di prim’ordine sempre in prima linea perché nella zona nella quale lui opera,  ordine e legalità non siano solo concetti astratti ma piuttosto, principi tangibili e reali. Un  poliziotto di spessore etico e professionale che in un certo mondo dove mentalità e visione  di cosa siano Giustizia e Legge, sono concetti ancora purtroppo distorti e rifiutati. Un uomo  scomodo il Comandante Maiello, scomodo come certi uomini che nella storia, hanno un  peso e sono di esempio; a Pomigliano poi, la storia è particolare e parla di irregolarità ed  abusi in materia edilizia, di sequestri di interi condomini e di centinaia di appartamenti, di  avvisi di garanzia ad imprenditori, tecnici, professionisti ed a uomini e donne legati al mondo  della politica.

Le cronache parlano di grandi numeri e di grande attività investigativa che ha portato a  scoprire licenze taroccate e legate ad una grande speculazione edilizia alla quale però,  purtroppo, non sono mancati risvolti preoccupanti e di gravità estrema. L’ottimo lavoro del  Comandante Maiello infatti , come sempre succede in questi casi, ha scatenato il livore e  le vendette di individui che protetti da un vile anonimato, hanno infangato l’operato di questo ottimo poliziotto locale con insulti e minacce di morte a lui ed i suoi cari. Ecco dunque, dove  il titolo che fa da introduzione a questa lettera di solidarietà a l’amico e collega Luigi Maiello,  trova tutta la sua funzione: uomini e non; uomini come questo Comandante che non si tira  indietro e non si lascia intimidire da chi ritiene di poter speculare ed arricchire in barba a  qualsiasi norma e non uomini che tentano di far leva sulla paura e sulla intimidazione per  porre in essere piani criminali e guadagni tanto grandi quanto illeciti. Un uomo di Legge,

stimato ed apprezzato ed ormai abituato ad insulti e minacce che replica a queste ultime  con la volontà e la fermezza proprie dell’uomo che crede nel proprio lavoro, nella sua figura  di poliziotto locale e nella necessità assoluta perché ordine e legalità siano regola e non  eccezione, in un territorio già problematico. Un uomo scomodo il nostro collega Luigi Maiello, un uomo inviso a tanti ma rispettato e  sostenuto dalla maggioranza, cioè da quegli uomini che ancora amano l’ordine, la disciplina  e la loro terra già troppo avvelenata e disprezzata; quegli uomini che non vogliono cedere il  passo all’ illegalita’ che degrada persone, cose ed idee. Il Comandante Maiello, insieme ai  suoi Agenti ed a tutti coloro che lo sostengono e stimano e sono tanti, con il non facile lavoro  che la Polizia Locale sta portando avanti, rappresenta la forza essenziale della società, un  freno alle speculazioni ed una costante attenzione alla giustizia ed al buon andamento della  comunità. Un’impresa questa, degna del massimo rispetto verso la quale,  quest’uomo scomodo e caparbio, non rinuncia, ma che piuttosto nutre con lavoro e sacrificio  quotidiani. Noi siamo solidali con te Comandante e sosteniamo la tua lotta ed il tuo lavoro a  favore della comunità e degli ideali nel nome dei quali vivi ed operi. Possiamo solo sperare  che venga un giorno, e verrà ne siamo certi, che coloro che disprezzano il tuo lavoro e la  Polizia Locale che degnamente rappresenti, si sveglieranno dal loro grande sonno  per finalmente comprendere che il loro libero arbitrio in fondo, non è che una schiavitù e la  loro idiosincrasia per tutto ciò che è Ordine Legalità e Diritto, è solo una povertà morale ed  intellettuale. Insulti ed intimidazioni non ti fermeranno , e nemmeno la paura perché gli  uomini come te, non conoscono né paura e né dubbio e questo, i non uomini che ti  ostacolano e minacciano, lo tengano bene a mente.

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