mercoledì 22 Maggio 2024
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Truffavano assicurazioni con falsi certificati medici, otto indagati a Ottaviano

OTTAVIANO. Un’organizzazione che truffava assicurazioni con falsi certificati medici è stata scoperta dai carabinieri nel Napoletano.

Medici  infermieri delle strutture sanitarie Trusso di Ottaviano e Villa dei Fiori di Acerra, coinvolta un’avvocatessa del Foro di Nola. Ecco tutti i nomi ed i ruoli svolti.

Attraverso immagini del sistema di videosorveglianza si vedono alcuni degli indagati ottenere certificati medici che sarebbero stati rilasciati senza nessuna visita. Il tutto – riferiscono i carabinieri – dietro compenso di denaro. 

Oggi, al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola (Napoli), i carabinieri della stazione di Ottaviano hanno eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare personale emessa dal gip presso il Tribunale di Nola nei confronti di otto persone, con ipotesi di reato, a vario titolo, per associazione a delinquere dedita alla falsificazione di atti pubblici e concorso nella formazione di numerosi atti falsi pubblici. Alla luce un’organizzazione radicata nell’hinterland napoletano in particolare per la redazione di falsi referti medici attestanti lesioni derivati da sinistri stradali mai avvenuti.

La lunga e laboriosa attività investigativa ha portato alla luce, nello specifico un’ organizzazione radicata nell’hinterland napoletano, dedita alla commissione di reati di
falso e in particolare alla formazione di fàlsi referti medici attestanti lesioni derivanti da sinistri stradali mai avvenuti.
Il GIP presso il Tribunale di Nola ha disposto, in particolare. la sottoposizione agli arresti domiciliari per i promotori ed organizzatori dell’associazione a delinquere, Piccirillo Anna.
Carriola Luigi e !’infermiere Napolitano Aniello, quest’ultimo in servizio presso la clinica “Trusso” di Ottaviano. E’ stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Pomigliano
d’Arco altro organizzatore dell’attività illecita. ovvero Beneduce Salvatore; divieto di dimora nel Comune di Acerra è la misura applicata a Napolitano Antonio e Chirchiano
Viviana Monica. rispettivamente infenniere e medico in servizio presso la Clinica “Villa dei Fiori” di Acerra, mentre Pratilas Manousos, medico in servizio presso la clinica “Trusso” di
Ottaviano, è stato sottoposto alla misura cautelare del divicto di dimora nel Comune di Ottaviano.
Coinvolto nella partecipazione alla formazione di atti pubblici falsi anche un avvocato del Foro di Nola, Criscuolo Rita. che è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Marigliano ed al divieto di accedere agli uffici del Giudice di Pace di Marigliano.
Le indagini hanno avuto inizio a seguito di alcune segnalazioni anonime che indicavano il pronto soccorso della Clinica Trusso di Ottaviano come teatro di numerosi episodi nel corso
dei quali erano state emesse tàlse certificazioni sanitarie; dette segnalazioni apparivano fin da subito fondate perché compatibili con alcune criticità già emerse da una precedente
analisi dei referti medici pervenuti alla Stazione dei Carabinieri di Ottaviano da parte della predetta struttura sanitaria, laddove si era riscontrato un incremento dei referti rilasciati a
seguito di infortuni per sinistri stradali nei confronti di soggetti non residenti neIl’area vesuviana.
I primi servizi di osservazIOne e pedinamento eseguiti presso il pronto soccorso della Clinica Trusso. nonché l’acquisizione delle immagini del sistema di video sorveglianza
attivo nella predetta struttura sanitaria. evidenziavano, da subito, l’esistenza di un sistema ben organizzato, composto e messo in atto sempre dagli stessi soggetti, sia come
accompagnatori delle persone alle quali venivano emesse le false certificazioni mediche. sta come medici di turno.
Le indagini tecniche eseguite poi nei confronti di alcuni degli indagati permettevano di documentare altri numerosi casi di rilascio di fàlse certificazioni mediche. non solo presso la
Clinica Trusso di Ottaviano. ma anche presso il pronto soccorso della Clinica Villa dei Fiori di Acerra.
I promotori dell’organizzazione Anna Piccirillo e Luigi Carriola. provvedevano a: 
procacciare i soggetti disponibili a rivestire la fittizia qualità di pazienti per l’emissione delle false certificazioni sanitarie e dei conseguenti procedimenti giudiziali contro le
compagme di assicurazione. Piccirillo e Carriola risultavano altresì gli organizzatori di ogni singolo episodio legato al rilascio delle false certiticazioni mediche:
difatti. in costante contatto con Aniello Napolitano. infermiere al pronto soccorso della Casa di Cura “Trusso” di Ottaviano”, concordavano di volta in volta gli appuntamenti ai
quali poi partecipavano personalmente.
Ruolo determinante all’interno dell’organizzazione è risultato anche quello dei fratelli Aniello e Antonio Napolitano. rispettivamente infermieri presso il pronto soccorso
della Clinica Trusso di Ottaviano e presso la clinica Villa dei Fiori di Acerra; per gli appuntamenti presso la clinica Trusso NAPOLITANO Aniello partecipava personalmente.
essendo in servizio presso il pronto soccorso. facendo da tramite con diversi medici 2 compiacenti. Tra i medici ruolo di rilievo è quello ricoperto da Patrilas Manousos a cui
è ricondotto il rilascio di numerose certificazioni mediche.
Aniello Napolitano gestiva anche gli appuntamenti presso il pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori grazie al fratello Antonio Napolitano, in servizio presso la
predella struttura sanitaria e dove opera la dottoressa Viviana Monica Chirchano redattrice di diversi referti medici falsi.
Importante anche il ruolo ricoperto da Salvatore Beneduce all’interno dell’organizzazione. provvedendo in diverse occasioni a reperire i pazienti per le emissioni delle false certificazioni sanitarie accompagnandoli personalmente presso le strutture sanitarie individuate dai vertici dell’organizzazione.
L’operazione odierna costituisce un brillante risultato. frutto della sinergia opera Iva tra l’Autorità Giudiziaria cd i Carabinieri di Ottaviano impegnati quotidianamente nelle attivitil
di contrasto alle forme più insidiose di criminalità nell’area nolana.

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