SANT’ANASTASIA. Avevano minacciato ed impaurito il direttore del cimitero, volevano 1500 euro per “i detenuti di S.Anastasia”, ma lui non aveva denunciato spaventato dalle conseguenze.

A comprendere quello che stava accadendo sono, invece, stati gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Ponticelli (diretti dal vicequestore Antonietta Andria e coordinati dall’ispettore Vittorio Porcini) che hanno arrestato 3 uomini: Sabato D’Ambrosi, 34 anni, Ciro Piccolo e Damiano Romano, 41 anni, tutti e tre di Sant’Anastasia. I primi due sono finiti al carcere di Secondigliano, mentre Romano al momento si trova già detenuto per altra estorsione e porto abusivo d’arma da fuoco.
Nel corso del loro lavoro di indagine, a settembre del 2016, gli inquirenti venivano a conoscenza del tentativo di estorsione che si stava effettuando ai danni della ditta che si stava occupando dell’ampliamento dell’area cimiteriale di Sant’Anastasia. Gli agenti hanno ascoltato più volte il direttore, ma poi hanno analizzato i filmati registrati dalle telecamere poste all’interno del camposanto e da questi si evinceva che 4/5 persone erano uscite più volte dalla stanza del direttore. Dopo le dichiarazioni del responsabile del cimitero, che avrebbe dovuto fare da tramite per l’estorsione alla ditta che curava l’ampliamento, i poliziotti sono riusciti ad identificarne tre di quei “visitatori” ed arrestarli.
Dalle indagini emergeva che D’Ambrosi, Piccolo e Romano, insieme ad altri, sui quali gli agenti ancora indagano per identificarli, volevano creare un nuovo gruppo criminale per gestire le attività illecite in città, idea stroncata sul nascere proprio dopo l’estorsione nel cimitero.