mercoledì 1 Dicembre 2021
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Festa de L’Unità, Tufano (Pd) al sindaco: “Spazio alla cultura”

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POMIGLIANO D’ARCO. Festa de L’Unità, Tufano (Pd) al sindaco: “Spazio alla cultura”. In merito al manifesto dal titolo ‘’Diciamoci la verità’’, firmato da alcune forze della maggioranza interviene il Segretario del Partito Democratico di Pomigliano, Michele Tufano.

‘’Innanzitutto il Sindaco ha ragione: noi che siamo interpreti di un cambiamento radicale e che vogliamo rappresentare la generazione della svolta di questa Città, di certo non dobbiamo prendere a modello i vecchi Senatori del territorio!’’

E continua: ‘’Confesso: avevamo chiesto di poter riutilizzare l’area della vecchia Stazione della Circumvesuviana, dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza da noi (gratuitamente) eseguite lo scorso anno, per organizzare lì anche quest’anno la Festa de L’Unità. Ci hanno risposto che la struttura (improvvisamente) risultava pericolante, il che è evidentemente risibile considerando che la stessa amministrazione un anno fa (allorquando la struttura versava in uno stato di totale degrado ed abbandono) ci concedeva l’utilizzo dell’area senza eccessive difficoltà.

Abbiamo chiesto di poter utilizzare il Parco Pubblico Giovanni Paolo II, divenuto ormai anch’esso un luogo di degrado, che da anni non ospita manifestazioni di una certa portata che possano restituirgli dignità. Ma ci hanno proibito l’uso anche di quello spazio.

Una mente maligna penserebbe che, probabilmente, un anno fa questa Amministrazione non si aspettava un tal successo della manifestazione e che adesso, ad un anno dalla elezioni amministrative, impedisce lo svolgimento della Festa in quel luogo, come in qualunque altro spazio pubblico, per timori elettorali (a danno non solo dei cittadini, ma anche delle attività commerciali che durante l’ultima edizione hanno tratto un cospicuo giovamento dall’afflusso di migliaia di persone dell’hinterland).

Noi siamo invece sicuri che la preoccupazione del nostro Sindaco, come riferisce l’ultimo manifesto del centro-destra, sia la chiusura del parcheggio adiacente la vecchia stazione che comporterebbe lo svolgimento della Festa. Al contempo però ci interroghiamo, vista l’attenzione mostrata da questa Amministrazione verso i parcheggi pubblici, sul perché invece si sia voluta attuare una forte (ed improvvisa) discriminazione nei confronti del parcheggio di via Mazzini (quello dove si svolge il mercato) adiacente l’ingresso della Festa de L’Unità di quest’anno: di fatti proprio in questi giorni, durante l’allestimento della Festa, l’amministrazione decideva (improvvisamente ed inspiegabilmente) di anticipare alle 14 l’orario di chiusura del parcheggio recando un ingente danno ai cittadini ed ai commercianti del quartiere.

Non permetteremo il perpetuarsi di questo genere di discriminazioni: i parcheggi della Città devono poter godere tutti degli stessi diritti!

Ciò che si finge di non capire è che la Festa de L’Unità non è patrimonio del Partito Democratico, ma dei cittadini. Alla Festa non partecipano esclusivamente gli iscritti al PD, ma tutti i Cittadini ognuno con le proprie idee e proprio in funzione di contributi così eterogenei che la Festa è diventata un appuntamento tanto atteso. Che sul suolo pubblico cittadino nasca fermento culturale e politico, anche da chi la pensa in maniera diversa dalla tua, dovrebbe essere un vanto per un’Amministrazione sana. ‘’

‘’Dovrebbe esistere un limite alla faziosità politica ed ai dispettucci, quel limite si chiama beneficio per la Città: privare i cittadini della bonifica di spazi pubblici, di concerti, dibattiti, il tutto a titolo gratuito, significa sottrargli la bellezza, significa condannare Pomigliano alla mediocrità.

Mediocre è prima impedire l’utilizzo di qualsiasi area Pubblica per la Festa de L’Unità e poi criticare il fatto che la manifestazione si svolga in un’area privata.

Mediocre è prima millantare uno pseudo impegno per le periferie e poi denunciarci allorquando ci recavamo presso il Parco Nicholas Green (nel quartiere Partenope) a titolo gratuito e volontario per pulire un’area resa inutilizzabile a causa dell’abbandono e della mancanza di manutenzione ordinaria (insomma a causa del disimpegno di quest’Amministrazione verso quel quartiere di periferia) e chiudere il parco per dispetto.

Mediocre è spendere migliaia di euro di soldi pubblici per iniziative dall’evidente carattere preelettorale, magari organizzate dagli amici degli amici.

Mediocre è trovare il tempo di coprire di insulti e menzogne le donne e gli uomini del PD e preoccuparsi di boicottare la Festa de L’Unità mentre la Città vive una situazione drammatica ed è coperta di rifiuti.

Ma il tempo della mediocrità, per fortuna, sta per giungere al termine.

E’ evidente che quando il dibattito pubblico tocca così tanto il fondo, questa amministrazione ne perde di capacità aggregante: lo dimostra il fatto che solo due dei simboli che compongono l’attuale maggioranza si sono prestati a sottoscrivere un’uscita tanto infelice ed arrogante.’’

‘’Oggi ci sentiamo di sfidare il Sindaco e l’Amministrazione a dimostrarci che è capace di uscire dallo stallo della mediocrità: da adesso smettano di perpetuare in comportamenti padronali ed infantili e di concepire la Città ed i suoi spazi come un feudo di loro proprietà concedibile esclusivamente a valvassori e valvassini.

Comincino a concedere la vecchia stazione, il parco pubblico e tutti gli altri spazio pubblici non tanto al Partito Democratico quanto ai tantissimi giovani, alle associazioni ed a tutti i cittadini che li richiedono al fine di organizzare iniziative culturali, artistiche o politiche anche se non sono amici degli amici.

La Città è affamata di cultura, è ora che il digiuno finisca.’’

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