lunedì 24 Giugno 2024
HomePoliticaLegambiente al Comune di Saviano: "Timori per sperimentazione 5 G alla...

Legambiente al Comune di Saviano: “Timori per sperimentazione 5 G alla Traversa Sena”

Saviano – Legambiente IRIDE scrive al Comune di Saviano ricordando che eventuali installazioni di impianti tecnologici 5 G sono attività di sperimentazione per le quali non può essere violato il principio di preventiva cautela per la tutela della salute e dell’ambiente. Raccogliendo i timori dei residenti della Traversa Sena per la preannunziata installazione per la telefonia mobile, chiede tra l’altro di “conoscere gli interventi previsti in ambito comunale in termini di strutture e aree interessate al 5 G; la consistenza delle infrastrutture convenzionali per la telefonia mobile allo stato presenti (ad es 2G, 3G, 4G) e quella delle eventuali infrastrutture deputate alla trasmissione elettrica in alta tensione cumulabili in termini di emissione”. Infine Legambiente IRIDE evidenzia che ad oggi non risultano note alla comunità scientifica univoche implicazioni per la mancanza di adeguati studi di riferimento.

L’Amministrazione Addeo, tramite l’Assessore all’Ecologia Luigi Cappella, aveva dato notizia di un incontro con il Gestore interessato, ma ad oggi ignoti gli esiti.

Il Comune di Saviano non ha un regolamento per la individuazione di specifiche zone dove posizionare impianti radioelettrici come in tal senso riconosciuto, per contenere l’esposizione delle persone ai campi elettromagnetici, dalla Corte Costituzionale con la sentenza n 307/2003. Inoltre non è dotato del Piano Urbanistico Comunale, quest’ultimo a 16 anni dall’approvazione della Legge regionale n 16/2004 e 9 anni dal regolamento n 5/2011. Negli ultimi anni sul territorio savianese, già gravato dall’attraversamento anche in prossimità di civili abitazioni degli elettrodotti ENEL, realizzati numerosi impianti di telefonia mobile tanto più perché essi non assimilati alle normali costruzioni edilizie e considerati opere di urbanizzazione primaria e di pubblica utilità dal Decreto Gasparri del 2002.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti

Rubriche