lunedì 27 Giugno 2022
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Luciano Manfellotti e Andrea Viscovo, ballottaggio senza appoggi Pd e 5Stelle

VOLLA Al ballottaggio che vedrà lo spoglio in un testa a testa tra Luciano Manfellotti e Andrea Viscovo nessun sostegno da Pd e 5 Stelle.

«Ai nostri elettori lasciamo libertà di voto dal momento che – dopo un confronto avuto con i due candidati al ballottaggio – siamo equidistanti da entrambi, nessun programma ci convince». Così, in sintesi, la sezione locale del Pd non appoggerà nessun candidato. In linea con la segreteria regionale e nazionale, non offre indicazioni per il voto di domenica prossima, decisivo per l’elezione del sindaco. Di fatto sia il candidato col 41% di voti, Luciano Manfellotti, sia il candidato Andrea Viscovo, col 28% di voti al primo turno, dovranno fare a meno del sostegno degli avversari vinti: Domenico Viola, coalizione Pd e liste civiche e Sergio Vaccaro dei 5 Stelle. I pentastellati, infatti, già nei giorni scorsi hanno fatto sapere che non avrebbero fatto accordi né dato indicazioni di voto lasciando piena libertà ai loro sostenitori: «Ai cittadini libero pensiero. Il voto è un atto di fiducia, non è un voucher», ammonivano i grillini.

E dopo giorni di silenzio assordante, i democrat vollesi hanno rotto gli indugi in merito al ballottaggio: un po’ era scontato, nessuna indicazione di voto. Ribadisce il segretario locale, Giovanni Esposito: «La nostra sarà un’opposizione costruttiva e non distruttiva». Toni tranquilli, più distesi dopo la tempesta elettorale che il 5 giugno li ha portati fuori dalla competizione amministrativa 2016. Hanno, inoltre, discusso del voto con tutta la coalizione, facendo un’analisi dei risultati che a conti fatti mostra lo scontento degli elettori nei confronti del partito.

Intanto gli ultimi giorni per la campagna elettorale dei due competitor proseguono nelle piazze: sia Luciano Manfellotti, sia Andrea Viscovo, infatti, hanno puntato tutto sugli incontri pubblici per illustrare punto per punto i loro programmi elettorali. Per strada, nelle piazze, dal centro alle periferie, fino al rush finale, venerdì. Poi il silenzio, quindi il voto. Sabato e domenica «parleranno» solo le immagini: i santini e i manifesti elettorali con le facce e il nome del candidato, scritto a caratteri cubitali, in una sorta di messaggio subliminale di richiamo per quando l’elettore – quello che ha scelto di votare e non di astenersi – sarà nell’urna con scheda e matita evitando di cadere, si spera, nella tentazione di farsi un selfie con la scheda appena votata.

Niente big della politica né vip dello spettacolo per la volata finale. La strategia sono i programmi, poi, certo, qualche stoccata sull’avversario non guasta. I progetti e le priorità secondo Manfellotti o Viscovo? Che siano o meno del «libro dei sogni», nessuno può dirlo con anticipo ma i cittadini hanno piena facoltà oggi, di porre delle domande, più che legittime, ai due candidati sindaco. La famiglia (e i giovani, gli anziani e i disabili), poi ambiente e sicurezza: sono queste le priorità di Andrea Viscovo, che assicura «un modello di amministrazione trasparente e partecipato: Volla non sarà più il paese dei friarielli’ e del cemento ma una città vivibile con spazi adeguati e sicura a 360 gradi». Per Manfellotti ci sarà un ecoparco comunale e una pista di running, tra i progetti immediati. Dunque anche per lui la città dovrà recuperare vivibilità, a partire dagli spazi verdi, per essere a misura di cittadino e degli animali. Non solo. Un’altra promessa Manfellotti già l’ha fatta: «Destinerò parte della mia indennità per aiutare i vollesi con la creazione di un fondo di sviluppo». Nulla è scontato: nessun favorito: servono i voti degli astenuti e degli elettori che hanno votato «l’altro» il 5 giugno.

di Patrizia Panico – fonte Il Mattino area sud-costiera

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