lunedì 20 Maggio 2024
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“Mortificata la trasparenza”, i consiglieri Iorio e Mocerino passano all’opposizione

SOMMA VESUVIANA. I Consiglieri comunali Nunzio Iorio e Antonio Mocerino (eletti nella lista Udc, poi disgregata) hanno protocollato stasera una missiva al Comune nella quale comunicano il loro abbandono della maggioranza e le motivazioni che hanno portato a questa scelta.
Ecco di seguito il testo completo della lettera.

La condizione politico – amministrativa in cui versa la nostra Città ci impone una riflessione approfondita quanto definitiva.
È, dunque, giunto il momento delle assunzioni di responsabilità.
Siamo stati tra i fondatori della compagine che ha vinto le elezioni amministrative del Maggio 2014, abbiamo fortemente voluto l’allora nascente Amministrazione, abbiamo messo in campo, con lealtà e coerenza mai corrisposte, determinazione ed impegno per avviare questa esperienza.
Ritenevamo fosse una sfida vincente, che avrebbe fatto crescere la nostra Comunità.
Più passa il tempo più il sogno svanisce, più passa il tempo più diventa impossibile riconoscersi in quel che resta della maggioranza consiliare uscita vincente dalle urne.
Da tempo manifestiamo il nostro malessere, indichiamo soluzioni diverse per il Governo della Città.
Negli ultimi mesi con chiarezza, senza sotterfugi, abbiamo rappresentato i problemi e proposto alternative.
Questa Amministrazione è, però, sempre più sola e sorda.
Il Sindaco e la sua Giunta sono sempre più avvitati su se stessi e lo scollamento con la Città reale è sotto gli occhi di tutti.
Le poche scelte che vengono effettuate troppo spesso mortificano la logica e la trasparenza.
Avevamo su questo aspetto, come su tanti altri, assunto impegni precisi: tutti disattesi.
La nostra doveva essere, deve essere una casa di vetro.
La gente è sempre più sfiduciata, non crede alla politica ed alle Istituzioni e questa Amministrazione, in tale contesto, non dà segnali positivi, anzi.
Rappresentiamo come emblematica, nella consapevolezza che non è l’unica, la vicenda del rinnovo del contratto relativo ai servizi cimiteriali che, per come si è dipanata, è di una gravità inaudita e conferma la scelta di un metodo che non possiamo condividere.
Nessuno di noi vuole sostituirsi alla Autorità giudiziaria, la quale farà il suo corso.
La nostra è una critica politica che denuncia un metodo che non ci appartiene, che non garantisce trasparenza e che, soprattutto, tradisce i nostri propositi.
Rinnovare un servizio per 36 mesi (3 anni), per un importo di circa 800.000,00 euro, senza prevedere un bando pubblico non è, secondo noi, possibile quindi condivisibile.
Né può essere condivisibile la scelta di procedere al rinnovo mediante una semplice determina del Responsabile della relativa P.O.
Nutriamo forti dubbi sulla correttezza normativa del procedimento individuato, ma saranno altri a valutare, e soprattutto abbiamo una certezza che ci guida: si poteva fare anche diversamente.
La opportunità indica altre scelte, altri percorsi.
Una procedura aperta a tutti e soprattutto sarebbe stato necessario fare un punto sulla qualità del servizio fin qui offerto, individuandone le criticità e le necessarie migliorie da apportare.
Vale per questo servizio come per altri.
La buona amministrazione coinvolge tutti, valuta le migliori soluzioni messe a disposizione.
Ciò non è stato fatto ed è stato dato un pessimo segnale.
Con tale precedente è naturale che la preoccupazione cresca perché nel prossimo futuro bisognerà affrontare, tra l’altro, le questioni inerenti i servizi di riscossione tributi e di raccolta e smaltimento rifiuti.
Se questo è il modo di procedere di questo Sindaco, di questa Giunta, di questa Amministrazione si preannunciano tempi bui per la cittadinanza, per le regole della trasparenza, per il buon governo della nostra Città.
Scompare il bene comune, scompare l’interesse dei cittadini.
Ma è in generale che questa Amministrazione ha perso la sua spinta, è lontana dalla Città.
Qualcuno sta trasformando il Comune in una rocca blindata e noi non ci stiamo.
Le richieste più semplici dei cittadini, delle zone più centrali e delle periferie, sono sistematicamente ignorate.
Manca la pianificazione dei più elementari interventi sia quelli quotidiani che quelli da programmare, manca la capacità di pianificare progetti utili a drenare risorse nazionali ed europee, molti servizi sono abbandonati a se stessi, senza controllo e senza capacità di indirizzo.
Serve dell’altro.
Nel 2016 per la nostra comunità ci saranno sfide decisive e riteniamo che l’attuale Governo cittadino non sia all’altezza.
Siamo pronti a mettere in campo le nostre proposte.
Vogliamo essere dinamici e siamo quindi incompatibili con quelli che stanno fermi, rinchiusi nella loro rocca.
Abbiamo l’entusiasmo e la voglia di fare dei primi giorni, non ci rassegniamo alla logica della quotidiana sopravvivenza.
Questa nostra impostazione, la nostra volontà di essere al servizio della comunità, il nostro entusiasmo è ormai chiaramente incompatibile con questo Sindaco, con questa Giunta, con questa Amministrazione.
Continueremo a svolgere il mandato affidatoci dagli elettori fuori da essa, lo faremo nell’aula consiliare, sempre attenti alle proposte che andranno nell’esclusivo interesse della cittadinanza, e lo faremo, soprattutto, tra la gente.
Senza più vincoli verso chi ha tradito lo spirito del Maggio 2014.

Somma Vesuviana, 14 Gennaio 2016

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