domenica 5 Dicembre 2021
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Pomigliano progettata dai cittadini, si parte da Pacciano

POMIGLIANO – Un viaggio nei quartieri pomiglianesi per “riprogettarli” con i cittadini. Una parte del progetto “Pomigliano 3.0” ideato dal M5s e che ha visto un nuovo appuntamento a Borgo Pacciano.

Attivisti e cittadini “armati” di macchina fotografica e smartphone hanno percorso le strade del quartiere per discutere dei suoi problemi, fotografare le criticità e progettare il futuro. Al gazebo, inoltre, è stato possibile compilare il questionario del progetto. “Pomigliano 3.0: un piano di progettazione urbanistica partecipato che abbiamo fortemente voluto”, spiegano gli attivisti del Movimento Cinque Stelle, “Un’iniziativa che coinvolge tutti i cittadini partendo da una domanda: se voi foste gli amministratori di Pomigliano, quali interventi realizzereste per renderla migliore? Si chiede di provare ad immaginare come sarà la propria città tra 10-20 anni: una città senza industrie? In caso affermativo, come affrontare il problema del lavoro? Sarà una città sostenibile dal punto di vista dei trasporti e della mobilità, o sarà ancora una città strangolata dal traffico? Il settore del terziario e dell’artigianato riacquisteranno dignità e importanza? Quale grado di qualità degli spazi urbani si offrirà ai cittadini senza alcuna strategia di intervento sulle aree verdi e pubbliche? Nasce così, dalle proposte di tutti la Pomigliano 3.0, un’iniziativa che si aggiunge e si integra a quelle già in corso che mirano alla costruzione della Pomigliano del futuro”. Iniziativa che ha catturato l’interesse dei pomiglianesi e si pone un obiettivo ambizioso. “Quello di unire tutti”, aggiungono i promotori, “per ribaltare la concezione secondo cui gli amministratori dovrebbero imporre ai pomiglianesi la loro idea di città, rispondendo spesso a esigenze elettorali e interessi privatistici. Chi meglio dei cittadini, che conoscono e vivono il territorio, può proporre e segnalare come dovrebbe essere lo sviluppo della città?”. Intanto dopo la visita a Pacciano sono le foto a parlare dei problemi che si vivono nel quartiere.

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna".

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