domenica 25 Settembre 2022
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VOLLA. Il Puc accende le scintille nel Partito democratico vollese

VOLLA. Il Puc accende le scintille nel Partito democratico vollese. Il Piano urbanistico, o meglio, la promessa della sua realizzazione, che nel 2012 ha portato alla vittoria elettorale l’attuale amministrazione di centrosinistra guidata da Angelo Guadagno, è ancora inattuata. E ora l’intero consiglio comunale chiede notizia al sindaco. 

“Sindaco a che punto è il progetto del Piano urbanistico comunale, è la città che ce lo chiede da tempo ormai. Qui tutti hanno il diritto di sapere, non solo le forze politiche”, sono le parole con le quali Guido Navarra (Pd), presidente del consiglio comunale nei giorni scorsi ha incalzato il sindaco, nonché compagno di partito, Angelo Guadagno, al termine della conferenza dei capigruppo, tenuta tra l’altro con i toni molto accesi. Al centro della riunione vi erano due punti inizialmente: acquisizione dei beni abusivi al patrimonio comunale e lo stato attuale del Puc (Piano urbanistico comunale). Ma dopo una breve disamina del primo punto, è stato chiaro che il fulcro della conferenza dei capigruppo, riconvocata tra l’altro per la seconda volta in dieci giorni proprio dal presidente Navarra, convergeva soltanto sul Puc. Una verifica sullo stato attuale del Piano sollecitata da tutte le forze politiche, anche dagli stessi alleati del primo cittadino (Pd e lista civica), e, non ultimo dal presidente del consiglio comunale Navarra. “Ho ricevuto diverse sollecitazioni dai cittadini – dice Navarra – tutti chiedono a che punto è l’amministrazione comunale sull’approvazione del Puc. A distanza di due anni dobbiamo informare attraverso il consiglio comunale sullo stato attuale del progetto”. Una richiesta più che legittima. In effetti del Piano urbanistico vollese si sono perse le tracce da circa due anni. Da quando, ovvero, nel dicembre 2012 la stessa maggioranza, per conto dell’assessore all’Urbanistica, delegato a redigere il Puc, aveva annunciato di avere terminato il Preliminare di piano e con essa la fase delle consultazioni cittadine: “Entro due mesi il Puc sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione”, annunciava la maggioranza. Ma da allora la situazione è peggiorata. All’interno della maggioranza Guadagno la situazione è precipitata del tutto arrivando dopo circa un anno, novembre 2013, alla revoca dell’assessore all’Urbanistica Riccardo Festa (Sel), da parte del sindaco, che l’ha avocata a sé. Dopo oltre un anno era risultato palese che l’idea di Puc dell’ex assessore fosse addirittura “mal conciliante e incompatibile con l’indirizzo politico della maggioranza”. La delega è tutt’ora nelle mani del sindaco e il Puc al palo. Per l’opposizione la richiesta è di un consiglio comunale monotematico: “Dalla conferenza dei Capigruppo e dalle dichiarazioni del responsabile dell’Ufficio Tecnico presente è emerso con chiarezza che ci sono gravi problematiche per l’approvazione del Puc  -dice il consigliere Andrea Viscovo – occorre con urgenza un Consiglio Comunale monotematico per informare i cittadini delle problematiche che sfuggono allo stato anche alla minoranza tenuta all’oscuro . Tale richiesta – prosegue – è stata avanzata anche da una parte della maggioranza (Presidente del Consiglio) che, tuttavia, è stato frenato dal Sindaco il quale ha chiesto per senso di responsabilità attendere ancora. Ritengo, invece, che la responsabilità deve spingere l’amministrazione a fare chiarezza nel più breve tempo possibile sul Puc”. Alla fine la convocazione è stata fissata per il 10 giugno, un solo punto all’ordine del giorno: il Puc.

 

 

fonte di Patrizia Panico da Il Mattino area sud-costiera

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