Sant’Anastasia. Dal movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” riceviamo una nota che di seguito pubblichiamo.

Il nostro movimento sulla paventata possibilità da parte dell’amministrazione comunale di rimodulare e riorganizzare il Servizio Tributi non ha dubbi; anzi – a cavallo di Ferragosto – alza decisamente i toni: “Siamo contrari ad affidare ad una ditta privata la gestione del Servizio, la riscossione delle imposte ed il recupero delle tasse non pagate dai cittadini”. E rincara: “Il rischio è alto e molto concreto; saremo senza dubbio vessati, sia economicamente sia psicologicamente, da chi avrà il solo obiettivo di recuperare – rapidamente – aggredendo i risparmi e i conti correnti, ingenti somme di denaro, onde tutelare i propri interessi aziendali, e basta. A danno esclusivo di tutti gli anastasiani”.
Il portavoce del movimento, Ciro Pavone, aggiunge: “A Sant’Anastasia, la piaga sociale per cui le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, esiste ed è pure abbastanza consistente. Un’amministrazione comunale deve tener conto degli aspetti sociali più rilevanti e non può, per puro spirito di autosussistenza, spingere per una soluzione che è palesemente in contrasto con il principio di salvaguardare la serenità della nostra Comunità”. Poi l’affondo: “L’Affidamento è un’operazione politico-elettorale che non s’ha da fare, perché svantaggia i molti ad esclusivo vantaggio di qualche squalo già pronto ad azzannare gli anastasiani”.

– LA PROPOSTA

Il portavoce Ciro Pavone, infine, si fa carico di lanciare l’idea del movimento: “La nostra proposta è chiara e molto semplice, il sindaco potrebbe decidere di attuarla già domani”. E spiega: “Nel caso in cui si ritenga necessario potenziare il Servizio, allora si proceda ad affiancare la gestione ordinaria e straordinaria dell’Ufficio – che già funziona bene! – in modo da velocizzare i lavori e migliorare le performance. Ovviamente, prima facendo un’analisi dei costi\benefici, per capire realmente se è per l’Ente una scelta conveniente dal punto di vista economico-finanziario, in relazione anche ai possibili risultati e quindi alla probabile crescita degli incassi.
In questo modo, le competenze, gli indirizzi e la gestione resterebbero in capo all’Ufficio, a differenza di quello che si sta cercando di fare ora, dove si vorrebbe esternalizzare, con un affidamento ad un privato di cui nulla conosciamo, tutti i Servizi di cui l’Ente è titolare, soprattutto il recupero delle tasse non ancora corrisposte dai cittadini”.

La domanda finale chiude il cerchio: “Non comprendiamo per quale motivo ci si ostina capziosamente quando invece la scelta è semplice. Forse ci sono altri interessi?!