martedì 5 Marzo 2024
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Droga, armi e racket. 16 arresti di camorra tra Somma, S.Anastasia e Cercola (I NOMI)

Somma Vesuviana. Blitz all’ alba, 16 arresti per due clan camorristici tra Somma Vesuviana e Sant’ Anastasia compiuti da polizia e carabinieri su richiesta della DDA.

Un gruppo faceva capo a Roberto DE BERNARDO, attivo nei territori di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, e per gli inquirenti costuisce di fatto un’articolazione territoriale del clan MAZZARELLA di Napoli; l’altro facente capo all’indagato Roberto D’AMBROSIO, attivo nei comuni di Cercola e Sant’Anastasia, costituente, anche in questo caso per le indagini, un’articolazione del clan napoletano DE LUCA BOSSA-SCHISA-MINICHINI.
La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti appunto di 16 indagati (di cui 14 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, in ordine ai reati di associazione mafiosa, di detenzione e porto di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, plurime estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti della zona ed altro.

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di articolata attività di indagine che, svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Ponticelli e dalle Stazioni Carabinieri di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana – sotto la direzione ed il coordinamento della DDA di Napoli – dal 2016 al 2019, ha consentito di disvelare l’esistenza e l’operatività di due diversi gruppi camorristici: uno facente capo all’indagato Roberto DE BERNARDO Roberto, attivo nei territori di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan MAZZARELLA di Napoli; l’altro facente capo all’indagato Roberto D’AMBROSIO, attiva nei comuni di Cercola e Sant’Anastasia, costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan napoletano DE LUCA BOSSA-SCHISA-MINICHINI.
Dall’attività di indagine, svolta dal 2016 al 2019, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati raggiunti oggi dal provvedimento cautelare.

GLI ARRESTATI

Roberto De Bernando (classe 1989)
Francesco Pellegrino (classe 1981)
Enrico Mirra (classe 1997)
Luigi Mirra (classe 1973)
Rosaria Brandi (classe 1971)
Diego Lucenti (classe 1985)
Arca Baldassare (classe 1983)
Massimiliano Baldassarre (classe 1976)
Roberto D’Ambrosio (classe 1972)
Fiorentino Mammoliti (classe 1993)
Gerardo Ferdinando Russo (classe 1997)
Antonio Sbrescia (classe 1991)
Giovanni Raimondo Tubelli (classe 1993)
Francesco Sebeto (classe 1976)


ARRESTI DOMICILIARI

Vincenzo Abete (classe 1961)
Valentino D’Ambrosi (classe 1957)

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Gabriella Bellini
Gabriella Bellini
Gabriella Bellini è nata a Tropea (VV), giornalista professionista dal 2003, ha cominciato a lavorare nel 1994 nella redazione giornalistica di Televideo Somma, ha collaborato con Tele Oggi, Il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno (dorso campano del Corriere della Sera), Cronaca Vera, Retenews, è stata redattore del settimanale Metropolis (poi diventato quotidiano) e di Cronache di Napoli. Ha condotto un programma di informazione e approfondimento su Radio Antenna Uno. Nel febbraio 2007 ha creato con altri colleghi il sito web laprovinciaonline.info di cui è il direttore. Dal 2017 è componente della Commissione Pari Opportunità dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Nel 2009 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento all’Impegno Civile del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, destinato ad un giovane cronista che si “sia distinto nel suo lavoro sul tema della diffusione della Cultura della Legalità” ottenendo così il premio nazionale “Per la Cultura della Legalità e per la Sicurezza dei Cittadini”. Nel 2012 il Premio internazionale Città di Mariglianella “Gallo d’Oro” per i “numerosi reportage sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2013 il premio “Città di Saviano, giornata per la legalità” per “L'impegno profuso a favore della promozione e diffusione dei valori della legalità". Nel 2015 menzione speciale “L’ambasciatore del sorriso” per “L’instancabile attività di reporter, votata a fotografare con sagacia le molteplici sfaccettature della nostra società”. Nel 2016 il Premio “Antonio Seraponte” con la seguente motivazione “Giornalista professionista sempre presente e puntuale nel raccontare i fatti politici e di cronaca. In poco più di un decennio a suon di bravura ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti per essersi distinta su temi importanti come la diffusione della cultura della legalità, della sicurezza dei cittadini e per l’impegno sui temi della povertà e dell’emarginazione”. Nel 2019 il premio Napoli Cultural Classic "Donna straordinaria, esponente della stampa locale che attraverso la sua autentica e graffiante penna racconta il nostro territorio anche fuori dai confini. Sempre attenta alla realtà politico-sociale che analizza con puntualità e chiarezza, riesce a coniugare la divulgazione al grande pubblico con l'obiettività suggerita dalla grande esperienza umana che l'accompagna". Nel 2022 Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”

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